Molte zone degli Stati Uniti sono state descritte come deserti sanitari, luoghi in cui non è garantito un accesso adeguato a un'ampia gamma di servizi medici. Quasi 30 milioni di americani vivono in aree remote dove l'ospedale più vicino dista più di 60 minuti. Ciò è particolarmente vero tra i pazienti che fanno affidamento su Medicaid e Medicare, poiché la popolazione non assicurata vive spesso più lontano, creando notevoli disuguaglianze sanitarie.
Tra il 2010 e il 2021, 136 ospedali rurali hanno chiuso a causa della carenza di personale, del basso volume di pazienti e delle pressioni finanziarie causate dalla pandemia di COVID-19.
Di fronte a tali sfide, l'estensione della telemedicina potrebbe rivelarsi una soluzione importante per alleviare i deserti medici nelle zone rurali. La telemedicina ha dimostrato il suo potenziale durante la pandemia del 2020, che ha fatto capire alle persone che poter accedere ai servizi medici tramite videoconferenza o telefono potrebbe migliorare notevolmente la qualità della vita dei residenti che vivono in deserti sanitari. Soprattutto per chi vive in aree remote, questo modello può far risparmiare tempo e denaro e fornire la necessaria consulenza medica professionale.
La telemedicina sta diventando sempre più popolare negli Stati Uniti, ma deve ancora affrontare sfide tecniche, finanziarie e politiche. Gli studi dimostrano che l’accettazione della telemedicina da parte degli operatori sanitari è relativamente bassa, soprattutto nelle aree rurali. Ciò è fondamentale per colmare il divario nelle risorse mediche e migliorare l'accesso all'assistenza medica.
Secondo un rapporto dell'American Medical Association (AMA), la telemedicina può non solo aiutare gli abitanti delle zone rurali a ottenere maggiori risorse mediche, ma anche ridurre gli ostacoli alla consultazione medica causati dalla distanza.
Tuttavia, per dare un vero impulso all'adozione della telemedicina, sarà necessario che stati come il Texas, che si sono rifiutati di ampliare il programma Medicaid, migliorino prima la copertura. L'ingiustizia del sistema sanitario pone sfide ancora più grandi a un sistema sanitario già a corto di risorse. Ad esempio, la valutazione di cambiamenti strutturali fondamentali negli ospedali e nei centri medici, la promozione della costruzione di infrastrutture digitali e la riorganizzazione delle normative sulla telemedicina saranno tutte priorità di lavoro future.
Secondo un'indagine del 2021, una larga percentuale di aree rurali non ha medici qualificati tra cui scegliere, il che ha portato a un'insoddisfazione a lungo termine in materia di salute tra i residenti. L'accessibilità alle diagnosi e alle cure mediche nelle aree remote è scarsa e, anche se molte persone necessitano di cure mediche, perdono il momento migliore per riceverle perché non riescono a ottenere i servizi.
Oltre alla carenza di risorse mediche urgenti, anche la prevenzione e il trattamento delle malattie croniche sono sotto pressione. Malattie comuni come le malattie cardiache e il diabete rischiano di aggravarsi a causa della mancanza di una tempestiva consulenza medica professionale.
Per affrontare queste sfide è fondamentale rafforzare le reti sanitarie e indirizzare più medici a lavorare nelle aree rurali. Da un recente sondaggio è emerso che molti studenti di medicina temono di dover esercitare la professione in aree remote, il che rappresenta un aspetto importante della futura allocazione delle risorse mediche.
In questo contesto, promuovere la riforma medica diventa particolarmente importante. Fornire un'assicurazione medica ragionevole, aumentare l'accessibilità delle risorse mediche e promuovere la telemedicina potrebbero essere la chiave per salvare la salute degli abitanti delle zone rurali. Lo sviluppo della telemedicina potrebbe diventare un punto di partenza per promuovere questa situazione.
Nella situazione attuale, i residenti delle aree rurali hanno urgente bisogno di una soluzione che possa fornire un'assistenza continua ed efficace per colmare le lacune del sistema esistente.
Nel sistema sanitario statunitense, perché alcune persone, soprattutto quelle che vivono in zone rurali, continuano a vivere per molto tempo in deserti sanitari? Forse la soluzione fondamentale a questo problema è continuare a promuovere il sistema di telemedicina e migliorare l'allocazione delle risorse mediche?